eartHeritage – PRIN 2022JL5HLY

C. Moscatelli, “I depositi di reliquie nella plastica buddhista dell’Asia centrale: tracce, aspetti simbolici e altre questioni connesse/Relic deposits inside Buddhist Clay and stucco sculptures of Central Asia: Traces, simboli aspects, and connected issues. eartHeritage International Conference Materia e forma. L’argilla e lo stucco nell’arte dell’Iran, del Gandhāra e dell’Asia Centrale/Matter and form. Clay and stucco in the art of Iran, Gandhāra and Central Asia, Sapienza University of Rome, Department of “Italian Institute of Oriental Studies – ISO”, 18 February 2025.

Abstract: Nei rituali buddhisti di consacrazione delle immagini di culto, la deposizione al loro interno di reliquie, manoscritti e altri oggetti votivi costituisce ancora oggi una pratica fondante. L’uso appare rintracciabile già nel Nord-Ovest dell’India nei primi secoli dell’Era Comune, da cui si diffonde in tutta l’Asia buddhista mantenendo immutati certi caratteri distintivi. In questo vastissimo contesto, l’evidenza associata alle produzioni scultoree in argilla e stucco dei siti dell’Asia centrale (III/IV-VIII secolo e.V.) è ancora poco nota. Si tratta invero di tracce assai scarse e frammentarie, che sono state mal documentate dagli scavi archeologici o che ancora attendono uno studio sistematico. Ciononostante, esse rappresentano una fonte preziosa per l’indagine di tutti quei processi – materiali, rituali e simbolici – che regolavano e definivano la creazione delle immagini di culto. Il contributo offre un quadro di tali evidenze, analizzandole all’interno di un articolato corpus di testimonianze archeologiche e storico-artistiche sulla pratica afferenti a contesti culturali e cronologici variegati.

Placing relics, texts, and other votive objects within statues is a foundational act in the Buddhist consecration of cult images. Likely traceable in Northwestern India during the first centuries of the Common Era, the practice gradually spread across Buddhist Asia while retaining certain distinctive features. Within this broad context, the evidence associated with clay and stucco sculptural productions from Central Asian sites (3rd/4th- 8th century CE) is still little known. These are, in fact, scarce and fragmented traces, having been poorly documented by archaeological excavations or left awaiting systematic study. Nonetheless, they represent a valuable source for investigating the material, ritual, and symbolic processes that regulated and defined the creation of sculptures. This contribution offers an overview of such evidence and considers it within a large corpus of archaeological and art-historical materials on the Buddhist consecration of sculptures across different cultural and chronological contexts.